Casino
Legali italiani
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I
Casino
legali esistenti in Italia sono quattro:
il Casinò di Sanremo, il Casinò de la Vallée
a Saint Vincent, il Casinò di Campione d'Italia
e i due Casinò di Venezia, l'incantevole sede nel
palazzo rinascimentale Vendramin Calergi e la sede estiva
nel Lido di Venezia.
Per capire meglio la situazione italiana dobbiamo tornare
indietro di qualche decennio, in Italia, esiste una strana
ordinanza in merito alla Case da gioco, addirittura datata
1924, prima della Grande Guerra. |
Questa
legge, di Benito Mussolini, dichiarò chiuse tutte
le sale da gioco presenti sulla penisola. Tranne un paio,
che successivamente vennero chiuse e riaprirono solo dopo
la seconda guerra mondiale. E un altro paio, che ottennero
una particolare autorizzazione speciale. Il risultato
è, che da allora sono rimasti solo quattro templi
del gioco in tutta Italia.
I Casino
Legali italiani prima della chiusura del
Duce erano:
:: Casino di Acqui Terme: nel comune
di Alessandria disponevano di due case da gioco completamente
distinte. Un Casinò per i clienti d'elitè.
E il Casinò Municipale aperto a tutti. Dopo il
provvedimento del governo fascita il casinò torna
per un breve periodo a funzionare. Poi la chiusura definitiva.
:: Casinò dei Bagni di Lucca:
è stata la prima casa da gioco in Europa. Nel 1713
aprì la sua prima sede all'interno degli stabilimenti
termali. Solo dal 1837, per opera del Duca Carlo Ludovico
di Borbone, la nuova casa da gioco si trasferisce in un
edificio adibito al gioco in frazione di Ponte Serraglio.
l'esercizio del Casinò dei Bagni di Lucca prosegue
fino al 1953.
:: Casinò di Gardone Riviera:
nel 1910, anche sul Lago di Garda su apre un Casinò,
più precisamente a Gardone Riviera nella provincia
del Comune di Brescia. rimane in funzione per soli 5 anni.
Durante la prima guerra mondiale resta chiuso, torna all'attività
nel 1919 fino al 1924. Ma la sua storia continua grazie
ad un permesso convalidato dall'amministrazione militare
alleata fino al luglio del 1946.
:: Casinò di Rapallo: la sua storia
inizia nel 1900, resterà attivo fino al 1924. Il
dualismo con Sanremo è durato per quasi un vent'ennio,
ma quest'ultimo, viene declassato e mai più riaperto.
Alcune testimonianze, raccontano che questo Casinò
era uno tra i più raffinati dell'epoca.
Ma oltre questi questi quattro colossi sommersi dalla
burocrazia italiana, altri casinò legali sono stati
chiusi e molti comuni continuano, ancora oggi, a mandare
richieste per ottenere delle autorizzazioni. Ma purtroppo,
in Italia, il governo continua a non prendere in considerazione
questo punto, in quanto lo ritiene un argomento 'troppo
''scottante''. Tenendosi ben stretto il monopolio delle
lotterie e dei giochi d'azzardo dell'AAMS.
La storia della legalità dei nuovi casino
in internet.
Con il passare degli anni e con l'avvento di internet,
verso la fine del secolo scorso iniziano a nascere i nuovi
casinò online, i quali conquistano sempre più
consensi. Quest'ultimi si attrezzano con enormi investimenti
e, inizialmente, operano ovunque per quasi un decennio.
Sono accessibili e legali anche per i giocatori italiani,
ma nel 2003 il Governo Berlusconi inventa una nuova tassa
per vietarne parzialmente l'utilizzo. Difatti il governo
italiano non vieta il gioco d'azzardo online, bensì
pretende solo dai nuovi casinò online di pagare
una tassa ad aams per reclutare giocatori italiani.
Questo decreto suscitò numerose controversie, soprattutto
da parte dei Casinò stranieri che avevano investito
soldi per garantire la sicurezza dei giochi e pagato delle
regolari licenze per essere legali in tutti i paesi dove
i giochi lo sono. Lo Stato italiano non vietò il
gioco online, ma è stato l'unico paese al mondo
che ha preteso una tassa da parte dei nuovi casinò
online, infischiandosene di licenze e certificazioni e
oscurando centinaia di casinò online. Dopo anni
di querele, minacce e condanne anche da parte della commissione
europea per questa azione anticostituzionale dello Stato
italiano, nel maggio del 2009, il governo italiano è
costretto a fare la retromarcia modificando il vecchio
decreto. Attualmente, qualsiasi giocatore (purchè
maggiorenne) è libero di giocare alla roulette
o a poker in qualsiasi Casinò presente in internet
e qualsiasi webmaster è libero di promuovere le
sale giochi di qualsiasi Paese. Gli unici a "rischiare",
sono le room che ospitano i giocatori italiani senza seguire
le regole dello stato italiano.
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