Casino Legali Italiani oltre tre secoli di divieti e concessioni

Casino online legali in ItaliaI Casino legali italiani sono quattro: il Casinò di Sanremo, il Casinò de la Vallée a Saint Vincent, il Casinò di Campione d'Italia e i tre Casinò di Venezia, l’incantevole sede nel palazzo rinascimentale Vendramin Calergi, la sede estiva nel Lido di Venezia ed l Casino “americano” di Ca Noghera aperto dal 1999.

Per capire meglio la situazione italiana dobbiamo tornare indietro di qualche decennio, in Italia, esiste una strana ordinanza in merito alla Case da gioco, addirittura datata 1924, prima della Grande Guerra.
Questa legge, di Benito Mussolini, dichiarò chiuse tutte le sale da gioco presenti sulla penisola. Tranne un paio, che successivamente vennero chiuse e riaprirono solo dopo la seconda guerra mondiale. E un altro paio, che ottennero una particolare autorizzazione speciale. Il risultato è, che da allora sono rimasti solo quattro templi del gioco in tutta Italia.

I Casino Legali italiani prima della chiusura del Duce
:: Casino di Acqui Terme: nel comune di Alessandria disponevano di due case da gioco completamente distinte. Un Casinò per i clienti d'elitè. E il Casinò Municipale aperto a tutti. Dopo il provvedimento del governo fascista il casinò torna per un breve periodo a funzionare. Poi la chiusura definitiva.

:: Casinò dei Bagni di Lucca: è stata la prima casa da gioco in Europa. Nel 1713 aprì la sua prima sede all'interno degli stabilimenti termali. Solo dal 1837, per opera del Duca Carlo Ludovico di Borbone, la nuova casa da gioco si trasferisce in un edificio adibito al gioco in frazione di Ponte Serraglio. l'esercizio del Casinò dei Bagni di Lucca prosegue fino al 1953.

:: Casinò di Gardone Riviera: nel 1910, anche sul Lago di Garda su apre un Casinò, più precisamente a Gardone Riviera nella provincia del Comune di Brescia. rimane in funzione per soli 5 anni. Durante la prima guerra mondiale resta chiuso, torna all'attività nel 1919 fino al 1924. Ma la sua storia continua grazie ad un permesso convalidato dall'amministrazione militare alleata fino al luglio del 1946.

:: Casinò di Rapallo: la sua storia inizia nel 1900, resterà attivo fino al 1924. Il dualismo con Sanremo è durato per quasi un ventennio, ma quest'ultimo, viene declassato e mai più riaperto. Alcune testimonianze, raccontano che questo Casinò era uno tra i più raffinati dell'epoca.

Ma oltre questi questi quattro colossi sommersi dalla burocrazia italiana, altri casinò, inizialmente legalmente aperti, sono stati chiusi e molti comuni continuano, ancora oggi, a mandare richieste per ottenere delle autorizzazioni. Ma purtroppo, in Italia, il governo continua a non prendere in considerazione questo punto, in quanto lo ritiene un argomento 'troppo ''scottante''. Tenendosi ben stretto il monopolio delle lotterie e dei giochi d'azzardo dell'AAMS.

La storia della legalità dei nuovi casino online
Con il passare degli anni e con l'avvento di internet, verso la fine del secolo scorso iniziano a nascere i nuovi casinò online, i quali conquistano sempre più consensi. Quest'ultimi si attrezzano con enormi investimenti e, inizialmente, operano ovunque per quasi un decennio. Sono accessibili e legali anche per i giocatori italiani, ma nel 2003 il Governo Berlusconi inventa una nuova tassa per vietarne parzialmente l'utilizzo. Difatti il governo italiano non vieta il gioco d'azzardo online, bensì pretende solo dai nuovi casinò online di pagare una tassa ad aams per reclutare giocatori italiani.

Questo decreto suscitò numerose controversie, soprattutto da parte dei Casinò stranieri che avevano investito soldi per garantire la sicurezza dei giochi e pagato delle regolari licenze per essere legali in tutti i paesi dove i giochi lo sono. Lo Stato italiano non vietò il gioco online, ma è stato l'unico paese al mondo che ha preteso una tassa da parte dei nuovi casinò online, infischiandosene di licenze e certificazioni e oscurando centinaia di casinò online. Dopo anni di querele, minacce e condanne anche da parte della commissione europea per questa azione anticostituzionale dello Stato italiano, nel maggio del 2009, il governo italiano è costretto a fare la retromarcia modificando il vecchio decreto.

Attualmente, qualsiasi giocatore (purché maggiorenne) è libero di giocare alla roulette o a poker in qualsiasi Casinò presente in internet e qualsiasi webmaster è libero di promuovere le sale giochi di qualsiasi Paese. Gli unici a "rischiare", sono le room che ospitano i giocatori italiani senza seguire le regole dello stato italiano.

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